Il tight, o tait, è l’abito spezzato da uomo elegante e formale per eccellenza, indicato per le cerimonie nuziali

Disinvolto, corretto, elegante nel bellissimo tight che ne esaltava la figura a pieno, non aveva un attimo di goffaggine o di incertezza, di monelleria, di volgarità; premuroso e cortese camminava al fianco della sua sposa per condurla all’altare, e rimanendole vicino con grande dignità.
– Aldo Palazzeschi –

Il tight è la soluzione ideale se la sposa indossa un abito fastoso (solitamente bianco, con velo e strascico lungo), se il matrimonio si svolge al mattino, o comunque entro le diciotto, e se è prevista una cerimonia solenne.

Solitamente quando viene indossato dallo sposo, va indossato anche dai parenti maschi sia dello sposo e che della sposa.
Le caratteristiche essenziali del tight sono la linea asciutta e fasciata che esalta il corpo maschile con volumi armonici e proporzionati che aderiscono alla figura con linee essenziali. Il nome stesso di questo abito è l’abbreviazione dell’inglese tigh-coat, cioè giacca attillata.
Il mezzo tight è considerato meno formale e a differenza del tight non ha code. In ogni stagione il tessuto deve essere in fresco-lana. Per il mezzo tight sono ammessi tessuti meno consistenti.

La giacca è sempre di colore nero o grigio antracite che fascia ai fianchi, solitamente possiede un solo bottone, è corta davanti e ha due code lunghe che arrivano a sfiorare morbide il polpaccio, finendo in due falde larghe arrotondate.
I pantaloni sono di lana grigia spinata e a righe classiche (lievemente gessati) con un fondo grigio medio e la rigatura in due tonalità di grigio, scuro e chiaro.
Hanno un taglio dritto e rigorosamente senza il risvolto in fondo, coprono la mascherina delle scarpe e dietro l’inizio del tacco.
Il gilèt può essere in raso monopetto o doppiopetto oppure in panno leggero. Il colore classico è il grigio perla oppure il “buff”, cioè una via di mezzo tra il giallo ed il beige. Molto in voga tra le nuove generazioni sono i gilet in tessuto colorato.
La camicia è bianca in cotone con gemelli ai polsini che devono sporgere dalle maniche della giacca, il collo della camicia è rigido e a punte ripiegate.
La cravatta è modello “Ascot” fermata da una spilla oppure segue il modello “Windsor” piuttosto alto, con l’accortezza che il bordo del colletto resti visibile.
Tra gli accessori che possono personalizzare il capo si può utilizzare il classico fiore all’occhiello (da scegliere tra il garofano bianco, la gardenia, o la classica camelia) o in alternativa la più sobria pochette bianca e il cilindro di colore grigio.

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