Costumi medievali in tutte le occasioni
Fino al trecento, in occidente, gli abiti medievali non subiscono grandi trasformazioni: ampi, lunghi e drappeggiati, non presentano caratteri geografici o sociali particolarmente definiti. Tra il 1340 e il 1350 i vestiti medioevali si dividono in due parti: quella di sopra e quella di sotto, portata lunga dalle donne e corta dagli uomini. Gli ordini monastici cavallereschi medioevali Templari, Teutonici e Ospitalieri, vestono semplici uniformi e mantelli addobbati da croci.
Per tutto il medioevo l’abito base per l’uomo è costituito da due pezzi: il farsetto e le brache, due tubi di tela che arrivano fino all’altezza dell’inguine, si raccordano con il farsetto, una corta veste imbottita che trae le sue origini da un capo indossato sotto le corazze, per proteggere il corpo dal contatto col metallo. Le donne medioevali indossano vestiti lunghi, morbidi, stampati in mille modi, dalla vita alta, con gonne profondamente spaccate sul fianco per lasciare intravedere la sottoveste.
Regine, principesse, aristocratiche dettavano la moda medioevale: una di queste è Eleonora d’Aquitania, che fu la prima ad adottare abiti con lo strascico con maniche larghissime spesso lunghe fino a terra, che imponevano l’uso di moltissimi metri di velluto per dimostrare la ricchezza e la nobiltà di chi li indossava. Anche il tessuto era impreziosito da ricami, pietre preziose; le cuciture erano nascoste da fili di perle, le acconciature raffinate erano formate da veli fluttuanti e retine dorate.