La moda vintage anni ’70: i nuovi look influenzati dalla disco music

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Attento a ciò che scegli di desiderare, perché sarà senz’altro tuo.
– James Baldwin –

Splendida collezione di abiti vintage degli anni ’70. Quando la moda passa dalla zampa d’elefante all’abbigliamento sgargiante da disco music.

Se i primi anni ‘70 sono notevoli per il movimento Grunge la fine della decade, con l’emergere di Punk della progettista britannica Vivienne Westwood, vede l’avvio di uno dei movimenti più influenti e di lunga durata della moda dai tempi del nuovo look di Dior. Il decennio inizia con il proseguimento del movimento hippy. Minigonne e jeans sfilacciati la fanno da padrone, il caleidoscopio di colori degli anni ‘60 però è al tramonto, anche se tuniche e tessuti indiani continuano ad essere popolari.
Ovunque si vedono jeans a “campana” o “zampa d’elefante”, talvolta modificati con candeggina e varie tecniche di tintura. Cravatte ricamate, e borchie di metallo diventano assai popolari, inoltre molti articoli di abbigliamento per uomini e donne vengono prodotti in poliestere “doubleknit”, un tessuto moderno di facile cura. A metà degli anni Settanta, con una economia assai migliorata, le lunghezze delle gonne riprendono a diversificarsi, minigonne, gonne sotto il ginocchio e gonne lunghe convivono con pari popolarità. Scarpe con una suola 2-4 cm di spessore diventano comuni sia per gli uomini e per le donne. Per gli uomini le benche della camicia si ampliano per soddisfare i risvolti della giacca.

La moda viene influenzata dall’abbigliamento contadino, come la camicia con pizzi o i “fuori-spalla” molto scollati, ispirato dai capi indossati nel XVII secolo. Yves St Laurent introduce questo stile nel 1976. Le gonne vengono raccolte in listoni e la linea delle spalle viene abbandonata. A questo punto l’abbigliamento diventa molto fluido e non strutturato. Gode di molto favore anche l’abbigliamento ricamato importato da Messico e India. Con la diffusione della discoteca e la crescente disponibilità economica e la diversità dei tessuti fatti a mano, si verifica il più drastico cambiamento nel sistema moda dal 1920.
Tutti gli stili di abbigliamento sono colpiti dallo stile disco-music, in particolare di quelli degli uomini. Gli uomini cominciano a vestire uno stile a “tre pezzi” (disponibile in una sconcertante varietà di colori), che sono caratterizzati da ampi risvolti, a livello gambe o con pantaloni svasati e giubbotti alti. La cravatta diventata più ampia e audace e le benche della camicia si allungano a sottolineare uno stile che ricorda la “Barrymore” di colore popolare negli anni ‘20. Il giubbotto con lo zip è frequene sia per uomini che per donne, e l’abbigliamento è spesso ispirato dalla danza moderna (gonne di nylon fascianti o di maglia di poliestere). Le camicette delle donne sono disponibili in una forma stretta con linee molto pulite e aderenti al corpo. Le scarpe femminili riprendono lo stile degli anni ‘40, con il tacco alto e un unico cinturino in pelle.

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