Babbo Natale

Il costume di Natale per eccellenza è quello di Babbo Natale, noto anche come San Nicola, Santa Claus, Kris Kringle. Figura leggendaria e mitica presente nel folclore di molte culture che porta i doni nelle case dei bambini buoni durante la notte della Vigilia di Natale, 24 dicembre o quella della festa di San Nicola che cade il 6 dicembre.
Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. Le reliquie di San Nicola furono traslate a Bari da alcuni pescatori, e per ospitarle fu costruita una basilica nel 1087.

Costume di Babbo Natale

Costume di Babbo Natale

Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch’essa bianca. La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini. Per entrare in casa si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto. Durante il resto dell’anno, si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi.

La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.
Il folklore tedesco precristiano narrava che il dio Odino (Wodan) ogni anno tenesse una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale (Yule), accompagnato dagli altri dei e dai guerrieri caduti. I bambini lasciavano i propri stivali nei pressi del caminetto, riempiendoli di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo volante del dio, Sleipnir. In cambio, Odino avrebbe sostituito il cibo con regali o dolciumi. Questa pratica è sopravvissuta in Belgio e Paesi Bassi anche in epoca cristiana, associata alla figura di San Nicola. Gli abiti del Santo sono simili a quelli di un vescovo; porta una mitra (un copricapo liturgico) rossa con una croce dorata e si appoggia ad un pastorale. Sinterklaas ha un cavallo bianco con il quale vola sui tetti; i suoi aiutanti scendono nei comignoli per lasciare i doni nelle calze o nelle scarpe dei bambini.
La tradizione fiamminga e germanica arrivò negli Stati Uniti e da lì si diffuse in tutto il mondo ed è all’origine dell’abitudine moderna di appendere una calza al caminetto per Natale, simile per certi versi a quella diffusa in Italia il 5 gennaio all’arrivo della Befana.

Il Babbo Natale di oggi riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con un personaggio britannico che risale almeno al XVII secolo, e del quale sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, e si trova anche nel Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di “Spirito del Natale presente”.

Babbo Natale e Coca Cola

Babbo Natale e Coca Cola

Nelle colonie britanniche del Nord America e, successivamente, negli Stati Uniti, i portatori di doni della tradizione olandese e di quella britannica hanno finito per identificarsi ancor più l’uno con l’altro. Le immagini di Babbo Natale negli Stati Uniti si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola. L’immagine di Babbo Natale come personaggio positivo si è rafforzata nel tempo grazie alla sua stretta associazione con attività caritatevoli e filantropiche.
Le rappresentazioni di Babbo Natale sono inoltre strettamente legate al personaggio russo di Nonno Gelo (Ded Moroz), che porta i regali ai bambini ed è vestito con una giacca rossa, stivali di pelliccia e porta una lunga barba bianca.


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