Armature, elmi, scudi ed equipaggiamenti da rievocazione storica, pronti per essere utilizzati in feste o manifestazioni.

E Patroclo intanto si armava di lustro bronzo. Prima si mise alle gambe gli schinieri eleganti, e se li allacciava alla caviglia con fibbie d’argento. Vestiva la corazza a vari fregi – uno scintillio di stelle -dell’Eacide dai piedi veloci.
– Omero, Iliade –

Indossare un’armatura per proteggere il corpo durante sanguinosi combattimenti era di vitale importanza: Falpalà costumi offre armature di ogni foggia e misura per guerrieri audaci e sprezzanti del pericolo.

L’uomo fin dall’antichità ha cercato di difendersi, proteggendo il corpo o con uno scudo o con un corpetto più pesante in pelle o stoffa imbottita e la testa con un copricapo che incutesse anche terrore, usando corna o denti di animali abbattuti.
Fu però con la scoperta del ferro che sia le armi di offesa come di difesa assunsero un valore importante nella vestizione del guerriero; memorabile è la descrizione dello scudo di Achille, forgiato da Vulcano, nell’Iliade.
Le armature più belle sono quelle medioevali che potevano essere di maglia metallica o di squame d’acciaio, cucite su un corsetto di stoffa o di cuoio.
Nel XIII secolo l’elmo appare interamente chiuso, con una sottile fessura per gli occhi e fori per la respirazione, estremamente pesante e scomodo.
L’evoluzione dell’armamento del cavaliere raggiunge il suo apice , nel XIV secolo, con un’armatura completa, dalla testa ai piedi, provviste di lamine per le articolazioni, pesantissima e molto ingombrante, ma abbellita da pennacchi sull’elmo e decorazioni finemente cesellate anche in oro e argento.
La scoperta delle armi da fuoco determina l’innovazione delle tecniche di guerra e l’inesorabile abbandono delle armature che nulla possono contro archibugi e cannoni.

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