Costumi teatrali - Titania e le fate di Shakespeare

Tra le figure più affascinanti del mondo fantastico di fate e folletti troviamo Titania, la regina delle fate e moglie di Oberon in Sogno di una notte di mezza estate.

Titania e Puck

Titania e Puck

Atto II, Scena II
Un’altra parte del bosco

TITANIA: Presto, un canto fatato ed un rondello; poi, per la terza parte d’un minuto, via, ad uccidere i bruchi nei boccioli della rosa muscosa; o a battagliare coi pipistrelli, per bottini d’ali nella cui pelle foggerem farsetti agli elfi piccolini; od a scacciare il gufo clamoroso che, nel buio, urla stupito a’ miei elfi leggiadri.
Cantate ora per farmi addormentare; indi all’opera, intanto ch’io riposo.

La canzone delle fate

Voi, pezzati bracchi, orbetti, voi, tritoni,
voi, spinosi, qui malizia non v’alletti,
non vogliate esser noiosi.
Filomena, qui suvvia, con noi canta, in melodia:
ninna-nanna, ninna-nanna;
ninna-nanna, ninna-nanna;
sia malia, sia magia, da Titania lunge stia.
Buona notte, in melodia.
Ragni, voi non v’appressate;
via, gambuti filatori;
scarabei, voi mal non fate;
lumachelle e bruchi, fuori!
Filomena, qui suvvia, con noi canta, in melodia;
ninna-nanna, ninna-nanna;
ninna-nanna, ninna-nanna;
sia malia sia magia, da Titania lunge stia.
Buona notte, in melodia.

Le fate di Titania

Le fate di Titania


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