Abito da suora

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L’ abito da suora presuppone che le forme del corpo siano il più possibile nascoste, per ragioni di riserbo sessuale. Il costume da suora classico è formato da una tunica nera con velo o veletta nera o bianca.

I vestiti delle monache, spose di Dio, danno una dignità trascendente a chi le indossa, oltre che segnalare l’appartenenza a un certo ordine o congregazione. Tunica, mantello, sandali, cintura, tonsura, sono stati inventati dai monaci maschi per se stessi e estesi alle donne con qualche elemento in più come, per esempio, il velo.
L’abito da suora si richiama in molti aspetti all’iconografia legata alla Madonna, in special modo per quanto riguarda l’utilizzo in alcuni ordini religiosi femminili del bianco e dell’azzurro, colori ritenuti “mariani” per eccellenza. Mentre l’utilizzo del velo nell’ abito da suora deriva dalle usanze dell’antica cultura ebraica, dove indicava una donna sposata, e quindi il capo scoperto era segno di verginità. Per le suore cristiane il velo era ed è pertanto sinonimo di difesa del pudore.

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