Carnevale Lombardia

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Elenco dei più importanti eventi, spettacoli e manifestazioni carnevalesche nelle varie regioni italiane: Carnevale Lombardia

Carnevale di Milano

Le sfilate di Carnevale a Milano, una tradizione che si ripete di anno in anno.

Il periodo che precede la quaresima e ci porta alla santa Pasqua a Milano viene anche abbellito e vivacizzato dalle decorazioni carnevalizie, i dolci tipici del Carnevale come le bugie e le chiacchiere, o dalle immagini ed esibizioni dei disegni fatti dai bambini delle maschere di carnevale come Arlecchino, Balanzone, Pulcinella, Pantalone, Gianduja, Colombina e tante altre molto famose a Milano per il carnevale tradizione e per il carnevale Ambrosiano.

Fonte: http://www.turismo.milano.it
Comune di Milano: http://www.comune.milano.it

Carnevale di Bergamo

“Viva la ricreazione!” s’intitola la grande festa del Carnevale che animerà le strade e le piazze di Bergamo Alta per concludersi al tramonto in un suggestivo momento spettacolare sul prato della Fara. Ricreazione nel suo molteplice significato: intervallo scolastico, in cui allo studio si sostituisce il gioco, svago, ristoro, attività del tempo libero che interrompe la routine lavorativa e infine nuova creazione.
Al centro delle coinvolgenti azioni teatrali che si svolgeranno in vari punti della città, da piazza Mercato delle Scarpe alla Cittadella, passando per l’ex Lavatoio, Piazza Vecchia e il sagrato del Duomo, ci saranno proprio temi ed elementi legati al ciclo delle stagioni e al ribaltamento di prospettive usuali. Le foglie parleranno, gli alberi cammineranno, prati fioriti spunteranno sui sassi, meduse e velieri solcheranno il cielo.
Nella festa sono coinvolte numerose compagnie teatrali e gruppi musicali della città e della provincia e istituzioni scolastiche e sociali ed è l’esito di un lavoro di alcuni mesi che si è sviluppato attraverso momenti di laboratorio.

Programma del Carnevale di Bergamo sul sito: http://www.comune.bergamo.it

Carnevale di Como

Il successo ottenuto dal Festival dei Carnevali ha convinto gli organizzatori a rimettersi in gioco tutti assieme anche per quest’anno, sempre con l’intento di ofrire al pubblico della provincia di como una kermesse degna delle migliori tradizioni.
La sinergia degli scambi di idee e di inventiva tra coloro i quali vivono in prima persona la ricerca e la realizzazione dei carri allegorici e dei gruppi partecipanti alle diverse sfilate ed i consensi ottenuti da parte del pubblico che ha partecipanto sempre più numeroso alle manifestazioni delle tre cittadine coinvolte nel progetto hanno spinto i sodalizi organizzatori a rinnovare l’esperienza al fine di spronare tutti coloro che lavorano con l’intento di esprimere il meglio al fine di raggiungere una più qualificata presenza nei cortei mascherati a vantaggio degli appassionati che sempre in maggior numero assistono ogni anno alle sfilate che vengono proposte in Como e Provincia.

Programma del Carnevale di Olgiate Comasco sul sito: http://www.prolocolgiate.it

Carnevale di Erbusco

Nel 1954, dopo un periodo difficile dovuto alla recente guerra e alla ricostruzione, ad Erbusco la gente sentiva il bisogno di divertirsi ed ecco che nasce la “Compagnia del Buonumore” la quale si inventa un Carnevale per rispondere alla diffusa voglia di rinascita della comunità. A quel tempo la maggior parte della popolazione lavorava ancora nel settore agricolo e durante l’inverno aveva poche occasioni di svago. Alcune persone si ritrovavano presso il “Circolo Combattenti e Reduci” e fu proprio il presidente del Circolo, il maestro Lussignoli Carlo, che ebbe l’idea di coinvolgere la popolazione in un’attività allegra, gioiosa come il Carnevale. Nacque così la “Compagnia del Buonumore” che diede vita al primo Carnevale. Una parte dei suoi componenti si travestì da “autorità”, indossando un frac nero, altre “autorità” minori seguivano indossando un frac rosso, c’erano poi i “ tecnici comunali” che portavano un camice bianco, le forze dell’ordine e i contadini. Questa prima sfilata fu itinerante, sull’unico carro c’era un vecchietto che suonava la fisarmonica. Il corteo si mosse in una giornata freddissima, in mezzo alla neve e si portò da Erbusco alla frazione di Pedergnano dove gli abitanti, ignari di tutto, si chiesero che cosa stesse accadendo. I “tecnici” dissero che erano venuti per misurare la larghezza delle strade e simularono questa misurazione, scuotendo ripetutatamente la testa. Le strade erano troppo strette, per consentire il passaggio dei nuovi mezzi di trasporto si sarebbe dovuta abbattere la torre. Questo verdetto creò un enorme malcontento e la gente si calmò solo quando i tecnici assicurarono che avrebbero demolito….solo la parte inferiore della torre, lasciando intatta la parte superiore….La manifestazione si prolungò per tutto il pomeriggio, dall’una e mezza fino addirittura a mezzanotte. Negli anni successivi si realizzarono carri che avevano un’impronta satirica relativa a fatti accaduti in paese, essi erano polemici nei confronti di ciò che le autorità avevano fatto o avevano trascurato di fare ,oppure erano di natura allegorica.

Sito Carnevale di Erbusco: http://www.carnevaledierbusco.it
Comune di Ebrusco: http://www.comune.erbusco.bs.it

Carnevale di Bagolino

Il carnevale di Bagolino per il suo folklore tipico, conservatosi tale in virtù della posizione isolata del paese, ha acquisito notorietà crescente, attirando anche l’attenzione di studiosi di etnologia.
La festa si articola in due manifestazioni distinte, animate rispettivamente dalle eleganti figure dei Balarì (ballerini e suonatori) e dalle figure grottesche dei Maschér (maschere).
Il carnevale di Bagolino (o carnevale Bagosso) risale almeno al XVI secolo, come documentato da scritti conservati nell’archivio comunale. Una deliberazione comunale del 1518 disponeva di ricompensare con una formaggio la Compagnia di Laveno che era intervenuta a rallegrare la festa di carnevale.
La tradizione dei Balarì, che si esibiscono esclusivamente il lunedì ed il martedì di carnevale, rappresenta l’aspetto più spettacolare del Carnevale Bagosso; essa si è imposta alla attenzione degli studi etnografici per la originalità delle musiche e per la elegante complessità delle danze che vengono eseguite nelle strade e nelle piazze del paese.
La tradizione delle maschere ha carattere più popolano, riferendosi alla tradizione della burla carnevalesca consumata sempre mantenendo incognita la propria identità. I personaggi si muovono disordinatamente tra la folla, con maschere grottesche o paurose, prendendo di mira le persone che vogliono canzonare. Indossano i costumi, sia maschili che femminili, tipici della tradizione bagossa. A nascondere la identità dei Maschér deve contribuire anche la goffa postura, la camminata strascicata e l’uso di una voce in falsetto.

Sito Carnevale di Bagolino: http://www.bagolinoinfo.it
Comune di Bagolino: http://www.comune.bagolino.bs.it

Carnevale di Varese

Il Carnevale Varesino si svolge con regolarità ogni anno: la domenica grassa, in una sala del Municipio, il Sindaco consegna al Re Bosino la chiave della Città. Il sabato grasso si svolge il corteo con carri e maschere, che si conclude con il discorso del Re Bosino, gli ultimi anni dal balcone della torre di Piazza Monte Grappa.

Fonte: www.famigliabosina.it
Sito Comune di Varese: www.comune.varese.it

Carnevale di Crema

Il Gran Carnevale Cremasco è una festa padana storica che aveva perso smalto nei secoli, fino a passare quasi inosservata nella prima metà del ‘900. Eppure la tradizione, che attualmente riprende il suo vigore, parla di una festa molto caliente. Le prime tracce risalgono addirittura al XV° secolo quando la città era dominata da Venezia, la Serenissima.
Era allora un evento che richiamava molte persone da tutte le località della zona ma che spesso teatro di episodi che attualmente sarebbero definiti di cronaca nera.
Ai consueti carri allegorici, che sfilano per le vie del centro storico rappresentando i temi del momento, viene sollecitato il coinvolgimento degli alunni delle scuole, dei quartieri, dei borghi, e degli oratori.

Programma del Carnevale di Crema sul sito: http://www.carnevaledicrema.it

Carnevale di Cantù

Il carnevale di Cantù è tra i più affermati e partecipati della provincia di Como, per il quale giungono maschere e spettatori anche da Milano e dalla Svizzera, oltre che dai comuni del circondario. La tradizione del carnevale a Cantù è risalente già agli anni cinquanta, ma è da circa un ventennio che viene riproposta, la sfilata di maschere e carri allegorici.
Rigorosamente datato secondo le cadenze del rito ambrosiano, e cioè l’ultimo sabato di carnevale le vie del centro cittadino sono invase da una moltitudine di colori, musiche e balli e da moltissimo pubblico. E’ un momento di “follie” collettive ma anche l’occasione per dar sfogo a competizioni tra i diversi rioni cittadini.
Il carnevale di Cantù deve la sua fama alle monumentali realizzazioni dei gruppi “storici” di Pianella e di piazza Garibaldi, e degli amici di Fecchio, bar Baffo, Lisandrin, Villaggio San Marco, Asnago, Sant’Antonio, Vighizzolo, oratori San Paolo e San Michele, ma anche alla presenze di carri e di gruppi provenienti da altri carnevali nazionali ed internazionali.
Il carnevale canturino non si conclude, però, in una sola manifestazione infatti numerosissime sono le iniziative presenti in città durante la settimana del “sabato grasso”. Si tratta di iniziative dedicate ai bambini, dalle rappresentazioni teatrali, ai concerti e veglioni, per persone di tutte ogni età.

Sito del Carnevale di Cantù: http://www.carnevalecanturino.it/

Carnevale di Carpenedolo

Dopo la seconda guerra mondiale ha ripreso vita la tradizione di festeggiare l’ultimo giorno di Carnevale in piazza con la sfilata di carri allegorici. Negli anni cinquanta i carri dei Goghi (antica fazione filoveneziana del paese) furono noti nella zona fino al lago di Garda. La tradizione continua tutt’ora assieme al Comitato Carnevale.
Il sabato prima del martedì grasso, nella piazza principale del paese sfilano i carri e i gruppi mascherati, mentre a metà giornata le squadre di arrampicatori si preparano alla Scalata dell’albero della Cuccagna, una gara nella quale quattro uomini devono arrampicarsi su di un palo alto otto metri e ricoperto di grasso. Durante l’intera giornata vengono inoltre distribuiti gratuitamente gnocchi caldi.

Sito Carnevale di Carpenedolo: http://www.prolococarpenedolo.it
Comune di Carpenedolo: http://www.comune.carpenedolo.bs.it

Carnevale di Castel Goffredo

Il carnevale di Castel Goffredo è un carnevale storico che si svolge nell’omonimo paese in provincia di Mantova. Risalente al 1872 ha la sua maschera caratteristica in Re Gnocco, monarca dai pieni poteri. Ogni quattro anni, nel giorno della sua incoronazione – il “venerdì gnoccolaro”- pronuncia il discorso della corona e ai suoi sudditi affamati vengono distribuiti gratuitamente gli gnocchi. Quindi dà il via ai festeggiamenti, con sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati.

Comune di Castel Goffredo: http://www.comune.castelgoffredo.mn.it

Carnevalone Lecchese

Ha luogo ogni anno in Lecco il tradizionale Carnevalone Lecchese, con la tipica sfilata di carri e gruppi per le vie cittadine: la ricorrenza segue il calendario ambrosiano.
Il corteo carnevalesco viene chiuso dal Re Resegone e dalla Regina Grigna mettono fine alla sfilata a bordo di una carrozza d’epoca trainata da cavalli. La designazione del Re e della Regina del Carnevale è annuale e i prescelti prendono possesso della città la domenica precedente il sabato grasso secondo rito ambrosiano per concludere insieme il Carnevale con un proclama letto alla città. In serata la festa si sposta nelle centralissime piazze Garibaldi e XX Settembre per la gran festa in maschera, nel corso della quale vengono premiati i migliori carri e gruppi .

Programma del Carnevale di Lecco sul sito: http://www.comune.lecco.it

Carnevale di Rho

In occasione del Carnevale Ambrosiano, l’Assessorato alla Cultura intende organizzare, come ormai da qualche anno avviene, alcuni momenti di animazione nel centro cittadino. Gli Oratori si ritroveranno in piazza San Vittore, partendo dalle proprie sedi e sfilando per le vie della città con carri e tanti bambini, ragazzi, mamme, papà e così via, in costume a tema con i giocattoli. Dopo l’animazione con canti e balli e considerato il tema scelto, seguiranno anche i giochi merenda per tutti i partecipanti.

Programma del Carnevale di Rho sul sito: http://www.comune.rho.mi.it

Carnevale di Vimercate

Prevista una grande folla ed una marea di bambini contenti al Carnevale Ambrosiano di Vimercate. Organizzato dal Comune di Vimercate e dagli Oratori cittadini, con la partecipazione in maschera della locale banda musicale, del piccolo coro “La Goccia” del gruppo Shalom e di altre associazioni di Vimercate, con trenini e carri allegorici.
Il Circolo Culturale Sardegna, parteciperà con il suo Gruppo Folk “Sardegna in Maschera” con le Maschere ed i Costumi originali dei “Bhoes e Merdules di Ottana”.
Questa edizione del “Carnevale dal Mondo” concludera la sfilata, con balli ed esibizioni, accompagnate, dal ritmo frenetico dei tamburi. La sfilata si concludera alle 18, dopo tre ore, in piazza castellana, con canti del Piccolo Coro la Goccia e con le premiazioni finali, sia per i costumi di carnevale migliori dei bambini, sia per i costumi degli adulti, tra gli applausi del pubblico.

Programma del Carnevale di Vimercate sul sito: http://www.comune.vimercate.mi.it

Carnevale di Schignano

Al carnevale di Schignano Mascarun, Brut e tutti gli altri figuranti del Carnevale sono già pronti a scendere per i vicoli di Schignano, per far festa. La Vegeta, con la festa dei giovani di Schignano che compiono 18 anni, dà ufficialmente il là ai preparativi.
Primo assaggio previsto con il “Carnevale dei bambini” e la prima sfilata delle tipiche maschere. Poi invece, ecco il primo grande corteo, come sempre aperto da Sapeur e Sigurtà, in un tripudio di colori e suoni. Spazio finale con il corteo, la fuga del Carlisep, il gran ballo in maschera e il rogo del fantoccio.

Sito Comune di Schignano: http://carnevaledischignano.it/

Carnevale di Trezzo sull’Adda

La tradizionale sfilata del Povero Piero si concluderà anche quest’anno con il rogo del fantoccio sul fiume.
Per la prima volta il Povero Piero si presenterà al pubblico nella giornata di martedì grasso, 16 febbraio, per essere vestito da parte dei più piccoli con disegni, pensierini e immagini.

Comune di Trezzo sull’Adda: http://www.comune.trezzosulladda.mi.it

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