Carnevale Sardegna

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Elenco dei più importanti eventi, spettacoli e manifestazioni carnevalesche nelle varie regioni italiane: Carnevale Sardegna

Carnevale di Mamoiada

ll Carnevale di Mamoiada è considerato il carnevale più caratteristico e antico della Sardegna e uno dei più caratteristici in Italia.

Le sue maschere sono: I Mamuthones: uomini col viso ricoperto da una maschera nera dai rozzi lineamenti, vestiti col pellicce scure e con campanacci appesi alla schiena.
Gli Issohadores: uomini vestiti in corpetto rosso, maschera bianca, Sa Berritta (copricapo), carzas (o carzones, pantaloni bianchi) e s’issalletto (piccolo scialle), che scortano i Mamuthones. Con dei lacci catturano le giovani donne in segno di buon auspicio per una buona salute e fertilità, un tempo venivano catturati i proprietari terrieri per augurare loro una buona annata agraria, e per sdebitarsi dell’onore riservatogli, portavano tutto il gruppo a casa loro e invitavano il vino e i dolci.

Sito Carnevale di Mamoiada: http://www.mamoiada.org/
Comune di Mamoiada: http://www.comune.mamoiada.nu.it

Carnevale di San Gavino Monreale

Il carnevale di San Gavino Monreale è la più importante delle feste popolari della cittadina, riscoperta una decina di anni or sono, a cui partecipano migliaia di persone che vengono dai centri vicini a godere dello spettacolo della sfilata delle maschere e dei carri.
La manifestazione carnevalesca sangavinese non e’ altro che il ripetersi dell’antico rito del capro espiatorio condotto all’altare in sacrificio. Il pupazzo di cartepesta “su baballotti” apre la sfilata, è il simbolo del Carnevale.
Simboleggia infatti il dono che viene offerto in sacrificio e sul quale si scaricano tutte le colpe collettive e individuali commesse durante tutto l’anno e in modo particolare le trasgressioni commesse durante il Carnevale. I carri sono dei veri e propri palcoscenici mobili in cui accade di tutto e che alla sera si illuminano di mille colori grazie all’uso di luci e riflettori che inondano la via Roma di fasci multicolori, che si intrecciano con la musica stereofonica dando inizio ai balli e alle danze collettive che si protraggono sino a notte tarda.

Comune di San Gavino Monreale: http://www.sangavino.net

Carnevale di Guspini o Guspinese

Dopo mesi di lavoro per la loro realizzazione, i carri allegorici sfilano per le vie del paese in due appuntamenti, mostrando così il frutto degli sforzi di centinaia di giovani (e meno giovani).
I gruppi locali Is Casermettas, La Trombetta, Gli Amici della Città del Sole e il Garden’s Group sfilano per le vie del paese. Ogni gruppo presenta un tema diverso, realizzato con pupazzi in carta pesta.
I partecipanti sfilano mascherati a suon di musica, seguiti dal carro allegorico: a tarda sera si arriva in piazza dove si continua a ballare!

Comune di Guspini: http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_guspinese

Carnevale di Bosa

Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, dalle informazioni ricavate dalla letteratura e dalle inchieste sul campo, poteva iniziare in due date diverse: o per Capodanno o con la festa di S’Antonio Abate.I giorni più significativi della festa erano e sono compresi tra la settimana che precede quella del giovedì grasso e l’ultimo giorno del Carnevale.
Il “Lardazholu” (laldaggiolu) è la festa che precede quella del giovedì grasso.
Da qualche anno nella sera del sabato che precede il martedì grasso conclusivo, viene organizzata, nella via Carmine, ai piedi del quartiere medioevale di “Sa Costa”, la così detta “Festa delle Cantine”, iniziativa che, grazie alla ospitalità dei proprietari che offrono a tutti i convenuti vini e piatti tipici locali, ha un successo in crescita.
La domenica mattina proseguono le degustazioni di pesce e frittelle con il contorno di maschere e musica.
Il “martedì grasso” rappresenta il culmine dei festeggiamenti. S’inizia la mattina con il lamento funebre de S’Attittidu. Le maschere indossano il costume tradizionale per il lutto: gonna lunga, corsetto e ampio scialle nero; ogni maschera porta in braccio una bambola di stracci o qualcosa di simile che spesso ha un riferimento al sesso. Le maschere, con voce in falsetto, emettono un continuo lamento, S’Attittidu appunto, e chiedono unu Tikkirigheddu de latte per ristorare il bambino che è stato abbandonato dalla madre dedita ai bagordi del Carnevale.

La notte del martedì tutti indossano la maschera tradizionale bianca, per cercare il Giolzi Moro. Il Giolzi era ed è la caccia al Carnevale che fugge e si nasconde nel sesso; I Giolzi cercano Giolzi illuminando con un lampioncino la parte puberale delle persone che incontrano gridando: Giolzi! Giolzi! Ciappadu! Ciappadu! (l’ho preso).
La festa si conclude con i roghi che bruciano enormi pupazzi nelle vie e nelle piazze del centro della città

Fonte: http://www.bosa.it

Carnevale di Bonorva

E’ già nell’aria l’edizione delle “Pariglias Bonorvesas” che da qualche anno chiudono il carnevale a Bonorva, cittadina del sassarese. A dare il via è “S’Asone de Carrasegare”(il capocorsa).
L’evento è stato da sempre organizzato dall’Associazione S’Ischiglia che provvederà ad apporre sulla facciata della casa dell’Asone una targa raffigurante una chiesa e tre cavalieri in pariglia. Corse equestri acrobatiche saranno eseguite dai cavalieri lungo il corso Umberto I ricoperto di sabbia e delimitato da barriere per l’occasione.

Comune Bonorva: http://www.comune.bonorva.ss.it

Carnevale di Ovodda

I riti del Carnevale del “Mehuris de Lessia” Il carnevale a Ovodda si festeggia il Mercoledì delle Ceneri, “Mehuris de Lessia”, e costituisce un momento di forte identificazione della comunità con le proprie tradizioni secolari.
Personaggio principale è Don Conte, fantoccio antropomorfo maschile, talvolta ermafrodito; indossa una larga tunica colorata da cui traspare una grossa pancia fatta di stracci che copre l’anima in ferro che lo sorregge.

Fonte: http://www.sardegnacultura.it/
Comune di Ovadda: http://www.comunas.it/ovodda/

Carnevale di Tempio Pausania

Il Carrasciali Timpiesu è il carnevale con sfilata di carri allegorici più famoso della Sardegna, che attira una presenza media giornaliera di circa 20.000 visitatori.
La festa mascherata di canti e balli in costumi stravaganti si svolge lungo le vie del centro storico della città ed ha un tradizione plurisecolare che ha sempre coivolto tutta la popolazione di ogni ceto e (viene citata nel 1700 dal sacerdote Pietro Molinas che scrive in gallurese Suzzedi a lu carrasciali, una caresima pronta, undi si paca e si sconta, l’alligria generali, e l’omu chi godi abali, dumani è in calamitai) ma è dal 1960 che ha inizio la consuetudine della sfilata dei carri di cartapesta (sul modello del carnevale di Viareggio).
Chiude la sfilata la maschera di re Giorgio (Ghjolghju Puntogliu), che rappresente il potere seduto sul trono, circondato e adulato per sei giorni dalla sua corte e dagli ambasciatori e di cui si celebrano le nozze con la formosa popolana Mannena. Tra le antiche figure tradizionali in maschera si cita lu Traicogghju, spirito che si trascina pelli di bue o di cavallo, catene e paioli, arcaica sintesi tra figura animalesca e maschera demoniaca (come il Mamuthone e altre maschere sarde), la Réula, schiera dei morti, e lu Linzolu Cupaltatu, figura femminile avvolta in un lenzuolo e per questo irriconoscibile e disinibita (sotto le cui spoglie può però anche rivelarsi un uomo…).
Tra le figure estemporanee si cita il personaggio di “Sgiubbì”. A margine della sfilata, cui partecipano anche sbandieratori e majorettes vengono distribuiti le frittelle (li frisgioli longhi) possibilmente fritte nell’olio di lentischio (òciu listincu) e il moscato di Tempio.
I festeggiamenti del carnevale, durante il quale si svolge anche un Palio di abilità a cavallo, si concludono la sera di martedì grasso con il processo di sua maestà re Giorgio per tutte le colpe e i problemi di Tempio e della Gallura e la sua condanna al rogo sulla pubblica piazza mentre i giullari gridano Ghjogliu meu! Ghjogliu meu!, lu mé fiddòlu bonu ch’eri tu! ohi! ohi! Moltu è carrasciali! Carrasciali è moltu! in una festa ironica e irriverente.

Sito Carnevale di Tempio Pausania: http://www.carnevaletempiese.it

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