Carnevale Veneto

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Elenco dei più importanti eventi, spettacoli e manifestazioni carnevalesche nelle varie regioni italiane: Carnevale Veneto

Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia, è sicuramente il più affascinante evento carnevalesco Italiano, che continua ad avere un’aura misteriosa e folkloristica anche oggigiorno, anche se sono trascorsi quasi mille anni dal primo documento che parla di questa celebre festa.
Esistono documenti che parlano dei festeggiamenti del Carnevale fin dal 1094, sotto il dogato di Vitale Falier. Il documento ufficiale che conferma e definisce il Carnevale una festa pubblica risale al 1296 quando il Senato dichiarò festivo l’ultimo giorno della Quaresima.
Tra le vie della meravigliosa città, per circa dieci giorni, ha luogo una continua rappresentazione di allegria e giocosità, tutti in maschera a celebrare il fascino di un ambiente fatto di scherzi, balli, feste esclusive e romantici incontri dietro la maschera.

Tratto da : http://www.carnevalevenezia.com

Carnevalon de l’Alpon. Il carnevale di Monteforte d’Alpone

Per tradizione il carnevale è la festa più grande di Monteforte d’Alpone (Verona). Da sessant’anni viene celebrato con serate musicali e di cabaret, balli e scherzi per concludersi, tra una marea di folla, con la grande sfilata di carri allegorici del martedì grasso, che ha fatto diventare questo appuntamento uno dei più importanti della provincia di Verona.
Il Carnevalon de l’Alpon rappresenta per Monteforte più di una festa, è una celebrazione collettiva e l’impegno, la cura, l’entusiasmo ed il lungo lavoro con il quale viene preparato lo dimostrano. Che ci si mascheri, si sfili in determinati cortei lungo il paese o semplicemente ci si accontenti di allungare una stella filante sui passanti, la febbre e lo stato d’eccitazione di questa settimana assalgono un po’ tutti, come se una mano invisibile stendesse un velo di gaiezza sulla gente. Una cosa è certa: freddo, vento o neve non possono contrastare un successo di folla e di entusiasmo che corona ormai da decenni questa grandiosa festa.
Partecipare al carnevale di Monteforte, quindi, non vuol dire solo guardare, ma significa vivere fino in fondo questa esplosione di allegria, la quale continua anche dopo la sfilata dei carri con l’ultimo grande ballo mascherato in piazza tra frittelle,gnocchi e qualche bicchiere di buon vino Soave.

Informazioni: www.prolocomonteforte.org

Carnevale di Bassano del Grappa

Bassano del Grappa: i suoi palazzi, la sua storia, i suoi spunti artistici e culturali e il Ponte degli Alpini che collega suggestivo le due rive del fiume Brenta, il quale, a sua volta, scorre sinuoso al cospetto delle Prealpi Venete tra cui l’Altopiano di Asiago e il Monte Grappaspiccano non solo per la rilevanza naturalistica, ma anche per i ricordi della Grande Guerra che qui sono ancora più vivi che mai.
La cittadina si estende tranquilla sulle rive del fiume consapevole delle sue bellezze e desiderosa di promuoverle e valorizzarle. C’è un periodo dell’anno però, in cui la suggestiva Bassano cambia faccia trasformandosi in un turbine di colori, musica, coriandoli, scherzi e maschere: è il Carnevale!
Il Carnevale per Bassano del Grappa è una vera istituzione, una tradizione che, per la ricchezza del suo programma e per la qualità degli eventi organizzati, ha valicato i confini della cittadina vicentina attirando visitatori e partecipanti da tutto il Veneto e non solo!
Sito carnevale:  http://www.prolocobassano.it

Carnevale di Verona

Alcuni antichi documenti riportano che Erzellino, dopo aver vinto la fazione dei Sanbonifacio, rientrò a Verona nella prima domenica di Quaresima del 1208 festeggiando con giostre e tornei. venne così stabilito che ogni anno si corressero le corse del Palio, il quale per rinnovati trionfi accorrevano molti onorati cavalieri e di nobilissime dame da molte parti d’Italia.
Esistono ipotesi che il Carnevale Veronese abbia origini ancora più remote dalle corse del Palio, facendole risalire all’epoca pagana e che la manifestazione del Bacanal trovi la propria analogia con gli antichi riti del ciclo di Cerere Oemetra.
Adriano Valerini scrive su bellezze di Verona “in qual parte non si leggono i dotti scritti di Tommaso Da Vico, nuovo esculapio” doveva essere anche una personalità preminente nella vita pubblica Veronese, perché il 15 gennaio 1528 lo troviamo alla testa di quella famosa cavalcata di gentil’uomini che andò incontro al Vescovo Giammatteo Giberti che giungeva da Roma per prendere possesso della Diocesi di Verona.
Durante una terribile carestia, per prevenire ogni tentativo di rivolta, furono eletti alcuni cittadini, che decisero di distribuire al popolo di S. Zeno pane, farina, burro, formaggio e vino. Ebbe così inizio il Bacanal del Gnoco nel venerdì ultimo di Carnevale, da allora il giorno di venerdì grasso è detto venerdì Gnocolar.
Ancor oggi esaltiamo un veronesissimo fenomeno che può dirsi unico nella storia del Carnevale, dopo secoli di scenario carico di brio, intendiamo mantenere un patrimonio costantemente carico di straordinaria vitalità, indubbiamente siamo un pregio, una immagine di autentica cultura, le invettive a volte ci hanno danneggiato ma nel contempo ci hanno dato l’energia nel trovare la forza per continuare. Oggi questo Bacanal lo dobbiamo approfondire e studiare per esercitarlo, lo spirito che ci anima è imbevuto di passione e di logica, siamo nelle vantaggiose condizioni di misuraci con tutti nella ragione, mentre sulleorigini del Carnevale ci reputiamo progenitori a cui con tipica espressione spetterebbe il titolo di creatori in termini eruditi.

Sito Carnevalehttp://www.carnevaleverona.it

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