Abbigliamento neoclassico

La grande fedeltà alla natura e alla ragione rende gli abiti neoclassici del periodo ottocentesco essenziali, austeri ed affascinanti, Falpalà Costumi riproduce questi vestiti con straordinaria autenticità.

Una perla non coltivata ha forse dato il nome al Barocco: una piccola cosa preziosa, non simmetrica, particolare. Gli abiti barocco di ispirati a questo periodo storico ne possiedono tutta la raffinatezza e l’originalità.

Così come il rinascimento, con la riscoperta dell’antichità, aveva contribuito al sorgere di un nuovo modello di abito estremamente ricercato, così i primi anni ottocenteschi del neoclassicismo preparano il terreno per l’avvento di una nuova epoca del costume che si protrarrà fino ai giorni nostri.

L’illuminismo, la rivoluzione francese e il crollo delle potenze feudali assolutistiche portano ad una nuova concezione di Dio, del cosmo e dell’uomo. Questo cambiamento di valori si riflette anche nell’abbigliamento ottocentesco, ed è soprattutto l’abbigliamento maschile a registrare un significativo e radicale mutamento.

Le linee dei vestiti divengono sempre più austere e rigorose, con tagli semplificati, i tessuti degli abiti sono di panno robusto, e le decorazioni ridotte al minimo. In questo modo si cercano di evidenziare i valori borghesi ottocenteschi tipicamente inglesi della serietà legata al mondo del lavoro, della praticità, del risparmio e dell’ordine.

L’Inghilterra è la patria del nuovo stile che propone un’eleganza tutta inglese più pratica e civile, influenzata dai modi informali, dalla passione per lo sport e la vita all’aria aperta del gentiluomo inglese. Vengono introdotti due vestiti informali: il frac, e la redingote. Il primo, caratterizzato da falde molto arretrate e colletto alto, viene utilizzato per andare a caccia e per la vita in campagna. In seguito diventa l’uniforme del vero gentleman e viene portato sia di giorno che di sera, per le occasioni eleganti. La redingote invece è all’inizio una giacca da equitazione, una lunga giubba a due falde e aperta sul dietro che permetteva di stare comodamente in sella.

Per quanto riguarda la moda femminile, nel periodo post-rivoluzionario, negli abiti ottocenteschi si abolirono sia i busti che i vestiti semitrasparenti.

All’interno della famiglia borghese il compito della donna era riservato esclusivamente allo spazio privato dove era custode dell’ordine, del buon convivere, della pace e della moralità.
Costumi e abiti d’epoca – Vestiti storici – Neoclassicismo Ottocento Garibaldini piemontesi
Garibaldini e piemontesi

La donna inglese incarna l’ideale dell’angelo del focolare, modello che si afferma anche in campo estetico influenzando il gusto corrente. L’abito risulta ormai chiuso attorno al collo, con maniche lunghe e spalle cadenti, mentre le linee del corpo tondeggianti simboleggiavano fragilità, dolcezza e arrendevolezza. La sensualità viene rigorosamente controllata, gli istinti severamente repressi: il corpo risulta nascosto da gonne lunghe e strati di biancheria: camicia, busto, copribusto, molteplici sottogonne, mutandoni che diventarono indumento stabile. Il busto si trasforma in una corazza di tela irrigidita da stecche di balena che causa spesso dolori e svenimenti. Deve assicurare il vitino di vespa, e lo si portava obbligatoriamente fin dall’infanzia, in quanto è opinione diffusa che esso debba correggere i difetti del portamento e sostenere la “naturale” debolezza della spina dorsale femminile.

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