Moda anni 20

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La moda anni ’20, dopo gli sconvolgimenti della Grande Guerra, nasce come una nuova epoca foriera di benessere e ottimismo nel futuro.

Non c’è fuoco né gelo tale da sfidare ciò che un uomo può accumulare nel proprio cuore.
– da “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald –

Tutta la società è attraversata da un nuove sensazioni di libertà gioia e speranza.

Nella moda anni 20 il mondo dell’abbigliamento, forse per la prima volta nella storia dell’umanità, finisce di essere un campo riservato alle classi dominanti, ma si rivolge completamente alla classe media in espansione. Iniziano a diffondersi in Europa e Stati Uniti alcuni grandi magazzini. La produzione di massa e la commercializzazione di nuovi tessuti artificiali, come il rayon abbattono i costi rendendo il pret a porter disponibile per tutte le tasche grazie all’abbassamento considerevole del prezzo dei capi d’abbigliamento. I capelli vengono tenuti corti e i cappelli sono ridotti a piccole cloche calzate fino alle sopracciglia. L’abbigliamento è semplice, costruito soprattutto per garantire la maggior liberta’ possibile nei movimenti. Le linee femminili sono dritte senza pieghe, i tessuti risultano morbidi, dalla vita bassa accompagnati da gonne che si fanno via vi sempre più audacemente corte. Questo è lo stile dei ruggenti anni ’20.
L’alta moda anni 20 è caratterizzata da abiti comodi, bianchi, oro o argento, qualche volta frangiati, accompagnati da un trucco appariscente e da un complessivo atteggiamento festoso.
L’alta moda anni 20 viene fortemente influenzata dalle tendenze artistiche razionaliste e la passione per le geometrie, oltre all’arte e all’architettura, influenza lo stiler di molti abiti.
La gli abiti da sera, sono senza maniche e con spalline quasi impalpabili. Vengono utilizzati in tessuti estremamente leggeri e velati, come chiffon, tulle, organza e seta, spesso impreziositi con perline e frange.
L’ideale di bellezza femminile cambia radicalmente. La donna è vista come un’eterna adolescente, con poco seno e vita e fianchi indifferenziati. Il corpo femminile, come pure l’abbigliamento, bandisce le curve per sostituirle con linee dritte. Nascono e si diffondono i primi reggiseni, che sono progettati per nascondere il seno anziché per valorizzarlo.

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