Vestito charleston: il flapper

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Il vestito charleston per eccellenza è il cosiddetto “flapper” che prende nome dal trasgressivo look femminile degli anni venti.

La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni.
– Coco Chanel –

Le flappers erano una nuova generazione di giovani donne occidentali dei ruggenti anni 20 che indossavano gonne corte, ascoltavano il jazz, e ostentavano il loro sdegno per quello che allora era considerato un comportamento accettabile.

Le flappers venivano considerate come sfacciate perché indossavano un trucco eccessivo, bevevano, trattavano il sesso in maniera piuttosto libera, fumavano, guidavano automobili, e in ogni caso, violavano le norme sociali e sessuali.
La parola flapper è di etimologia incerta. Nello slang inglese descrive una giovane donna, e fa riferimento a un uccellino che batte le ali mentre imparare a volare. Tuttavia, può derivare da un uso precedente, nel nord dell’Inghilterra significa ragazza. La parola gergale “flap” è inoltre nota per essere stata usata per indicare giovani prostitute già nel 1631. A partire dal 1890 la parola “flapper” stava emergendo in Inghilterra come gergo popolare, sia a indicare per una giovanissima prostituta, e più in generale, e in senso meno dispregiativo, qualsiasi vivace ragazza adolescente.
Oltre al loro comportamento irriverente, le flappers erano note per il loro stile, che in gran parte è emerso a seguito di tre fattori: la moda francese, in particolare quella lanciata da Coco Chanel, l’effetto sul vestito charleston della rapida diffusione del jazz americano, e la divulgazione del ballo che lo accompagnava. Lo stile flapper dava alle ragazze un aspetto giovane e fanciullesco: capelli corti, seni appiattiti e fianchi dritti.
Nonostante le flappers generassero scandalo, il loro look divenne di moda in una forma edulcorata tra le rispettabili donne più anziane.
Significativamente, le flapper rimossero il corsetto dalla moda femminile, sollevarono la gonna e gli orli dell’abito , e resero popolari i capelli corti per le donne.
Abiti flapper erano diritti e sciolti, lasciando le braccia nude ( a volte senza spalline del tutto) e facevano cadere la linea della cintura ai fianchi. Di seta o di rayon le calze sono sostenute da giarrettiere. Le gonne salgono appena sotto il ginocchio dal 1927, permettendo alle gambe di essere intraviste quando una ragazza ballava o camminava. Anche i tacchi alti entrano in voga al momento, raggiungendo i 5-8 cm di altezza.
Sotto il vestito charleston, senza i vecchi corsetti restrittivi, le ragazze indossavano semplici corpetti per contenere il seno quando ballavano. Indossavano anche i nuovi corsetti, morbidi ed elastici, che scendevano fino ai loro fianchi, dando alle donne un aspetto slanciato, in contrapposizione ai vecchi corsetti che assottigliata la vita e accentuato i fianchi e busto.

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